La ciliegina sulla torta a un giorno dal via del campionato di B2 femminile è collocata. Roberta Vinciguerra, centrale classe 1985, è il volto nuovo della Giavì Pedara. La giocatrice catanese, che nelle ultime stagioni ha giocato nella Pallavolo Sicilia (sino alla scorsa settimana), abbraccia in toto il progetto della società che quest’anno ha iniziato un percorso nuovo per un ciclo che mira alla valorizzazione delle giovani. E proprio all’esordio la Giavì Volley renderà visita alla Pallavolo Sicilia nel derby che inaugurerà nel migliore dei modi il campionato più incerto dal punto di vista logistico degli ultimi anni.
Vinciguerra, cosa l’ha spinta ad accettare di giocare nella Giavì Volley?
“La determinazione e il desiderio di volermi in squadra oltre che l'organizzazione e la serietà del progetto societario. Conosco Alessandra e Giovanni da circa 16 anni, ero presente il giorno del loro si ed oggi è come se il tempo non fosse mai passato, sono contenta di averli ritrovati nel mio cammino. Inoltre il desiderio di ritrovare Piero con cui sono cresciuta ed ho trascorso esperienze importanti nel percorso della mia crescita agonistica giovanile e non, ed anche il piacere di rigiocare con la mia palleggiatrice Gabriella (Ferlito ndr) e di ritrovare un’amica come Domenica Il Grande”.
Arriva alla Giavì e affronta subito all’esordio la sua ex squadra.
“Sicuramente non sarà una partita come tante, dato che dall'altra parte del campo ci saranno tante amiche, ma al fischio d'inizio che vinca il migliore. L’importante è giocare con il sorriso. E divertirsi perché questo è lo sport. Sarà bello riabbracciare Piero D’Angelo e Francesco Litrico. Ne approfitto per ringraziarli per l’estrema professionalità e la dedizione mostrata in questi anni”.
Quale il ricordo più bello a cui è legata con la regista Ferlito?
“Con Gabriella abbiamo giocato diversi anni insieme, ma quello che ci ha legate di più è stato proprio l’anno scorso che ci ha viste sfiorare insieme la B1 e soprattutto l’anno in cui ci siamo veramente divertite in campo e fuori dal campo creando un feeling particolare”.
Quanti insegnamenti ha ricevuto da Piero Maccarone?
“Con Piero ho tanti bellissimi ricordi, avevo solo 12 anni quando sono entrata in palestra per la prima volta. Quindi posso dire che sono cresciuta con lui ed è stato il mio mentore. I momenti più belli che ricordo ancora con il sorriso sono quelli trascorsi durante i nostri Trofei delle Regioni, ma anche gli anni delle giovanili con la Winner e il Clan e gli anni della Serie B trascorsi insieme che hanno lasciato in me ricordi indelebili”
Che collocazione potrà avere il Giavì Pedara?
“Il roster è di tutto rispetto, il campionato sarà duro, non conosco molto bene tutte le squadre che ne fanno parte, ma posso dire che il lavoro ed il sacrificio hanno sempre dato ottimi risultati pertanto sono certa che faremo del nostro meglio per arrivare più in alto possibile, la fame vien mangiando”. |